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Nova Drift – Recensione

Se anche voi, come me, avete perso parecchie diottrie a causa di giochi come Asteroids e Geometry Wars siete nel posto giusto. Fin dal primo momento nel quale sono venuto a contatto, per caso, con Nova Drift è stato amore a prima vista.

Da questo titolo non dovete aspettarvi un tripla A o formule tipiche dei free to play odierni, piuttosto è lecito attendersi una spremuta di gameplay e feels. Ai più anzianotti tra voi, credetemi, basterà dare un’occhiata agli screenshot.

“Roguelite” space shooter, così è stato definita questa perla dal suo stesso creatore

Nova Drift è un titolo adorabile e maledettamente divertente, sebbene nel momento in cui stendo queste righe sia ancora in Early Access con data di rilascio prevista per il 27 Marzo di quest’anno. Questo ci fa dunque sperare che il gioco verrà supportato per un po’ di tempo aggiungendo contenuti che al momento risultano un po’ risicati, esaurendosi dopo appena poche ore di gioco. Fermi tutti però: tutto questo lavoro è stato svolto da una sola persona, Jeffrey Nielson ad oggi l’unico membro di Chimeric, eccezion fatta per l’ambito audio creato ad hoc da Miles Tilmann di Pixeljam. A breve sarà finalmente possibile giocare Nova Drift anche grazie ad una campagna Kickstarter chiusasi con successo nel 2017 ed al supporto ricevuto da community e tester che hanno accompagnato il caro Jeff durante la gestazione del titolo. Addentriamoci però nel videogioco stesso, lungi da me il volervi ammorbare con tediosi incipit Sabaku-style.

Nova Drift, uno space shooter con elementi roguelite, presenta un comparto grafico incredibilmente liscio e scorrevole, complice anche la semplicità della grafica. Nonostante ciò il titolo riesce a fornire un impatto visivo degno di nota: del resto non siamo così viziati da aver bisogno del 4K per emozionarci di fronte ad un videogioco. Il richiamo ai fasti del passato con un occhiolino al presente è palese. L’unica nota dolente a mio avviso, probabilmente a causa della mia incombente vecchiaia, è l’eccessiva luccicosità, passatemi il termine, di alcuni nemici e di alcune armi anche se quanto detto non mina in alcun modo la fruibilità del prodotto.

Il colpo d’occhio è notevole, mostrando i muscoli con un level design minimale ma di forte impatto

Il versante sonoro del titolo non è nulla di eccezionale. Attenzione però, questo non vuol dire che sia di pessima fattura anzi, la pecca principale è il non avere quella personalità in più ed il senso di “già sentito” che è a tratti più forte del consueto. Grosso punto a favore della comparto audio è invece l’amalgamarsi ed il calzare come un guanto ogni situazione affrontata tanto che, a volte, nemmeno si fa caso al sottofondo. Proprio questo è uno dei punti di forza di una colonna sonora: il non accorgersi della sua presenza per quanto essa si sposi bene con la situazione.

Andando ad analizzare il gameplay è difficile descriverlo con qualche riga, andrebbe provato con mano. Sicuramente il primo approccio può destare preoccupazione soprattutto se utilizzate i comandi da tastiera, modificabili comunque anche in joystick o mouse a piacimento, ma dopo un paio di partite il controllo della navicella risulta incredibilmente fluido. Per farla breve con un tasto si spara e con l’altro si da gas in una sola direzione, è quindi nostra premura imparare a “driftare“. Un plauso va fatto alle boss fight, molto ben strutturate e con una curva di difficoltà ben calibrata.

Ogni boss ha più modi per essere affrontato

La progressione non è mai apparsa noiosa anche dopo innumerevoli run, complice un ritmo di gioco frenetico quanto basta, una buona varietà nelle build ed un’ottima rigiocabilità, grazie anche al cambio totale di approccio che si ha in base al variare di armi e perk sbloccabili. Certamente dopo aver sbloccato tutto si inizia a notare una leggera mancanza di contenuti, ma avviene solo dopo molte ore di gioco. Tengo ancora una volta a precisare che Nova Drift è fatto da una persona sola, concediamo dunque al buon Jeff un po’ di tempo per ampliare il tutto. Non sono sceso appositamente nei dettagli riguardanti sbloccabili e modalità varie per lasciarvi il gusto della scoperta, del resto essa stessa è un pilastro dell’intera produzione.

A patto che vogliate cambiare build per provarne più possibili, ogni run sarà differente dalla precedente

Insomma ci troviamo di fronte al classico gioco facile da approcciare ma difficile da masterare. Le uniche due criticità che mi sento di sottolineare in sede di recensione sono:

Come promesso la recensione è stata breve ma maledettamente intensa, scritta con il cuore in mano. Mi sento di consigliare caldamente l’acquisto a fronte di un prezzo veramente irrisorio, 12,49€ al lancio su Steam o Itch.io, ed un peso ridicolo, circa 150 Megabyte per ore e ore di puro divertimento. Dopo aver scambiato qualche parola con lo sviluppatore posso dire di essere rimasto particolarmente colpito dall’entusiasmo e dall’amore di Jeff verso Nova Drift, sua prima opera. Sebbene non mastodontico il titolo in questione è promosso a pieni voti.

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