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Sword Art Online Alicization Lycoris – Recensione

I videogiochi tratti dagli anime spesso non vengono visti di buon occhio. Vuoi per una scarsa qualità dell’adattamento, o per una scarsa qualità dell’opera da cui sono tratti, i giochi di questo filone videoludico vengono quasi sempre accolti con un alone di diffidenza e poco entusiasmo da parte di molti videogiocatori. Ci sono dei casi, però, in cui queste scarse aspettative trovano sì fondamento, ma al tempo stesso possono essere in parte smentite grazie alla qualità dell’opera che ci si trova a giocare. E Sword Art Online Alicization Lycoris ne è un chiaro esempio: il titolo realizzato da BANDAI NAMCO Entertainment e Aquria, disponibile dallo scorso 10 Luglio, risulta valido e godibile, pur presentando qualche incertezza e lacuna tecnica.

Dentro Underworld

Dal punto di vista narrativo c’è veramente poco da raccontare: Sword Art Online Alicization Lycoris ripercorre infatti le vicende vissute da Kirito e compagni nella terza stagione dell’anime. Dopo una fase introduttiva in medias res che fa principalmente da tutorial, il gioco inizia col risveglio di Kirito all’interno di Underworld, mondo principale di un nuovo gioco virtuale, all’interno del quale gli abitanti, chiamati fluctlight, si rivelano presto essere ben più di semplici NPC. Kirito deve trovare il modo di contattare il mondo esterno, apparentemente irraggiungibile, e al contempo aiutare la nuova (ma forse nemmeno tanto) conoscenza Eugeo a ritrovare una sua vecchia amica d’infanzia, Alice, che è stata portata via anni prima dai Cavalieri dell’Integrità, massimi esponenti dell’autorità della Chiesa Assiomatica. Inizia così la nostra avventura all’interno di questo nuovo mondo di gioco, tra quest principali e secondarie e anche qualche dungeon.

Combattere con stile

Sword Art Online Alicization Lycoris si presenta come un classico Action JRPG. Dunque preparatevi a trovare party di personaggi liberamente intercambiabili, vaste aree da esplorare e nemici di ogni tipo e livello da abbattere. A tal proposito, partiamo subito analizzando il combat system del gioco. Questo è, a conti fatti, il maggior pregio del titolo: veloce, dinamico, divertente, pur restando sempre intuitivo e semplice. Possiamo schivare in ogni direzione, parare, effettuare parry e realizzare combo belle da vedere, ma non solo. Tramite la pressione di appositi tasti assegnabili dal menù è infatti possibile attivare le Abilità Spada, numerose e che variano a seconda del tipo di arma che stiamo impugnando. Queste vanno progressivamente sbloccate e potenziate, spendendo i punti abilità ottenibili avanzando di livello. Utilizzarle costa però barre d’energia, che comunque possono essere ricaricate semplicemente sferrando attacchi normali o schivando i colpi nemici. A queste si aggiungono le Abilità passive, che forniscono bonus permanenti fintanto che sono equipaggiate, e le Abilità Combattimento, che potenziano alcuni parametri del nostro party grazie alla pressione delle frecce direzionali a cui vanno assegnate. Non bisogna poi dimenticare le Arti Sacre: queste micidiali abilità possono essere utilizzate solo dopo che l’apposita barra si è caricata – combattendo contro i nemici – e consistono o in una spettacolare finisher, o nella possibilità di rallentare il tempo e utilizzare le già citate Abilità Spada a costo zero. Possibilità davvero molto ampie e varie quindi, che rendono gli scontri con i nemici un turbinio di mosse, schivate, abilità e contrattacchi che insieme realizzano una gioia per gli occhi.

Le diverse boss fight presenti, sia contro i nemici della storia principale che contro creature di livello particolarmente elevato sparse per il mondo di gioco, sono entusiasmanti, impegnative e soddisfacenti. A completare il quadro concorrono, infine, delle modalità di combattimento particolari, racchiuse nella Modalità Duello, sbloccabile durante la storia principale combattendo contro determinati personaggi. Durante le stesse, possiamo eseguire pressoché tutte le azioni già viste durante i normali combattimenti, con l’aggiunta di Quick time events, i quali sopraggiungono principalmente dopo una parata riuscita perfettamente.

Progressione, Gestione e Organizzazione vanno sempre a braccetto

Altro inaspettato punto di forza di Sword Art Online Alicization Lycoris è rappresentato da un sistema di progressione e organizzazione dei personaggi ben strutturato e approfondito. Dal menù principale è infatti possibile cambiare l’equipaggiamento di Kirito e dei suoi compagni, ma questo non si limita soltanto alle armi e alle abilità: volendo, possiamo anche scegliere il loro abbigliamento, selezionando gli indumenti tra i vari capi acquistabili dagli NPC all’interno delle città. Oltre a questo, siamo in grado di modificare i loro accessori, che vanno assegnati alle armi, e forniscono bonus particolari. Queste possibilità di personalizzazione, inoltre, finiscono per ampliarsi notevolmente una volta raggiunto il secondo Capitolo: se all’inizio siamo in un certo qual senso “bloccati” sullo stile default di Kirito, una volta raggiunto un particolare momento di gioco è possibile personalizzare quasi completamente il suo look, di fatto creando un nuovo personaggio da zero. Sempre da questa interfaccia è possibile osservare la Competenza che i personaggi hanno sviluppato con una particolare arma – utilizzandola in combattimento – che permette di sbloccare le abilità aggiuntive della stessa. Inoltre, è nostra prerogativa visualizzare i parametri principali dei personaggi, distinti in principali quali attacco, difesa, precisione ed evasione e secondari, come forza, vitalità, destrezza e agilità.

Nella sezione Gamma abilità è poi possibile scegliere lo stile, definito dall’Abilità EX da assegnare ai personaggi. Esse sbloccano il gruppo di abilità che definiscono le caratteristiche principali di un personaggio in combattimento: tanto per fare un esempio, l’ Abilità EX Attaccante rende il personaggio a cui è equipaggiata più incline all’attacco, mentre quella Difensore lo porta ad essere, ovviamente, più orientato verso la difesa. Se siete confusi, non preoccupatevi: all’atto pratico il discorso si rivela essere decisamente molto più facile e intuitivo di quel che sembra. È poi presente un Albero delle Abilità, nel quale possiamo potenziare tutte le abilità citate precedentemente, opportunamente distinte per categorie in Spada, Combattimento e Passive. Infine, vi è una sezione Oggetti all’interno della quale è possibile visualizzare tutti gli oggetti raccolti durante l’esplorazione, siano essi ingredienti per cucinare, frutti o materiali, che possono essere necessari per la realizzazione di determinati oggetti o che, semplicemente, possono essere venduti.

Area che vai, mob che trovi

L’area di gioco di Sword Art Online Alicization Lycoris risulta essere molto vasta, nonché liberamente esplorabile durante l’avventura. Basta osservare la mappa dal menù principale per accorgersi dell’estensione dell’area di gioco: il mondo del titolo, sulla carta, si presenta come esteso e differenziato. Specifico sulla carta perché in realtà le aree finiscono per essere delle lande sì enormi, ma al tempo stesso spoglie di molti elementi e quasi prive di ogni possibilità di interazione. Certo, sono presenti alcuni escamotage particolarmente graditi e apprezzati come la pesca nei fiumi o gli accampamenti sparsi nell’area di gioco utili per poter cucinare e riposare. Tuttavia, non di rado ci si ritrova a vagare da un punto all’altro della mappa, rendendosi conto che tutto ciò che si frappone tra noi e la nostra meta sono mob e oggetti da raccogliere.

In generale, questa piattezza di ambientazioni e interazioni si ritrova anche all’interno delle città. È infatti possibile parlare con tutti gli NPC che incontriamo al loro interno, ma i dialoghi non sono per niente sviluppati: molti di essi si limitano a una o due parole, che tra l’altro si ripetono nei dialoghi di altri NPC. Insomma sotto questo punto di vista si poteva fare di più, o quantomeno – date le poche possibilità offerte – non implementare all’origine questa funzione. Come si dice, molte volte less is more, e questa espressione non ha mai trovato tanto fondamento come in questo caso.

Tecnicamente altalenante

Dal punto di vista tecnico, Sword Art Online Alicization Lycoris presta il fianco a qualche debolezza. Nonostante uno stile grafico in Cel-shading – che teoricamente si presta a risultati più performanti – in realtà i cali di frame sono abbastanza frequenti ed evidenti. Per lo più, questo peggioramento delle prestazioni avviene non soltanto nelle aree particolarmente affollate o complesse, ma anche in quelle relativamente vuote o, comunque, lineari, come una distesa o una pianura. Quando va bene quindi siamo sui 30 FPS circa, ma come detto difficilmente questi si mantengono stabili durante le sessioni di gioco. Inoltre, si assiste in maniera abbastanza frequente a ritardi nel caricamento dei modelli degli NPC: più di una volta capita di trovarsi l’indicatore della missione sopra un ipotetico personaggio con cui interagire, che tuttavia ancora non risulta presente nel mondo di gioco. Inutile dire che inconvenienti di questo tipo finiscono per rallentare e, comunque, non rendere del tutto godibile l’esperienza. A questa lista vanno purtroppo anche aggiunti dei modelli del tutto statici con i quali non soltanto non è possibile interagire, ma che non sono stati animati in alcun modo: tanto per fare un esempio, alcuni modelli di animali presenti all’interno delle recinzioni nei villaggi sono completamente fermi e senza vita.

Consigliato, ma con riserva

Sword Art Online Alicization Lycoris non è un gioco per tutti. Come per la maggior parte dei titoli tratti dal filone dell’animazione giapponese infatti, il lato tecnico e artistico viene spesso sacrificato a favore del nome che l’opera porta. Certo, si tratta pur sempre di un’esperienza valida, capace di intrattenere divertire. Viene da sé che finisce per essere consigliata, in prima battuta, ai fan dell’anime originale. E, secondariamente, a coloro che intendono sferrare combo e fendenti senza troppe pretese. Se siete quindi amanti delle avventure di Kirito e compagni, potete considerarne tranquillamente l’acquisto. Se, invece, siete alla ricerca di un gioco originale, innovativo o comunque particolarmente profondo, fareste bene a guardare altrove.

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