Torniamo ancora una volta nel mondo degli indie game, questa volta con Sin Slayers, un RPG roguelike a turni dall’ambientazione fantasy.

Dato il recente inizio della campagna su Kickstarter, abbiamo avuto modo di provare in questi giorni una versione Beta su Steam del gioco, anche se è già disponibile per tutti il primo capitolo in maniera gratuita.

In Sin Slayers ci ritroviamo in un mondo dai toni molto “dark”, dove i sette peccati capitali hanno preso possesso del territorio che viene chiamato Valle dei Peccatori Caduti (e già il nome dice tutto).

Ai comandi del giocatore abbiamo un manipolo di coraggiosi avventurieri che, seguendo le missioni che ci vengono di volta in volta proposte, devono liberare le varie aree di gioco dalla presenza dei sette Peccati Capitali, distruggendo i sette sigilli corrispondenti protetti proprio da queste creature. Come potete notare Sin Slayers non brilla certo per originalità della trama, ma penso che sia stata una scelta precisa da parte degli sviluppatori del Team Goonswarm per concentrarsi sul gameplay.

Proprio passando al gameplay, la prima cosa che salta all’occhio è la costruzione delle mappe delle varie missioni, visto che sono generate in maniera procedurale: ad ogni partita la disposizione degli eventi, come portali, mercanti, nemici o trappole, viene decisa in maniera randomica. Come se non bastasse anche le sidequest non sono prefissate, ma le richieste degli NPC che troviamo nelle varie mappe di gioco cambiano di volta in volta, alzando di molto il livello di rigiocabilità di Sin Slayers.

Una delle feature che caratterizzano questo titolo è la possibilità, una volta incontrati alcuni di questi eventi sulle mappe,di decidere come affrontarli: ignorarli, in maniera tale da lasciare il livello di “peccaminosità” invariato oppure addentrarsi in cripte, trafugare cadaveri e tante altre azioni poco “nobili”, aumentando questo indicatore.

Queste azioni solitamente vengono ripagate con un certo loot, ma aumentando il livello di “peccaminosità“, segnalato in un indicatore chiamato Sin-O-Meter, i nemici diventano più difficili da affrontare, lasciando praticamente in tutto al giocatore la scelta di aggiustare dinamicamente il livello di difficoltà mentre sta giocando.

Sin Slayers Sin-o-meter
Il tutorial vi spiega l’uso del Sin-O-Meter

Il combattimento è molto lineare: abbiamo il nostro party, composto da tre personaggi, ed ogni personaggio ha abilità di vario genere, legate alla sua classe. Oltre all’abilità base che possiamo usare a ripetizione senza troppi problemi, le altre abilità hanno solitamente un cooldown e quindi, una volta attivate, necessitano un certo numero di turni per poterle riutilizzare.

Come tutti gli RPG a turni, il combattimento è una vera e propria partita a scacchi, nella quale ogni mossa va studiata con attenzione, considerando anche che è possibile sfruttare le debolezze dei nostri avversari verso determinati elementi , ed ovviamente evitare che loro sfruttino le nostre. Anche qui nulla di innovativo, ma per lo meno è ben implementato con un sistema molto chiaro a livello visivo e con descrizioni molto dettagliate.

I personaggi tra cui scegliere sono dieci (di cui cinque selezionabili fin dall’inizio), ognuno con le sue abilità speciali, alcune utili in combattimento ed altre invece sulla mappa di gioco. A differenza di altri RPG, in Sin Slayers i personaggi non aumentano di livello “grindando” esperienza, ma utilizzando parte del loot, nel caso specifico cristalli di conoscenza per accedere ai tier più avanzati del loro albero dei talenti. Alcuni livelli di tier hanno più opzioni, ma una volta sbloccati, è possibile cambiare le abilità selezionate fuori dal combattimento, in maniera tale da poter customizzare il party a seconda delle esigenze.

Oltre alle abilità, nell’hub centrale di Sin Slayers, rappresentato da una chiesa, unico rifugio sicuro della zona, è possibile anche migliorare il nostro equipaggiamento al fine di incrementare le statistiche dei nostri personaggi. L’equipaggiamento può essere trovato o più facilmente craftato con i materiali lootati durante l’esplorazione delle mappe. Inoltre una volta acquisito un pezzo, in futuro viene solitamente usato come base per eventuali upgrade e non destinato alla rivendita una volta diventato obsoleto.

CONCLUSIONI

Sin Slayers è un gioco senza grandi innovazioni, ma con un combat system molto solido ed un sistema di gestione abilità/equipaggiamento molto interessante. Purtroppo i nemici sono poco caratterizzati e anche la storia poteva essere sicuramente scritta in maniera più intrigante e complessa. Sicuramente l’elemento caratterizzante del gioco è la difficoltà dinamica dettata dal “Sin-O-Meter” che fornisce al titolo una certa profondità strategica. Interessante la scelta degli sviluppatori di distribuire il primo capitolo, come una demo allargata, gratuitamente, con tutti gli elementi che troveremo nel titolo finale, in maniera tale da invogliare l’utente all’acquisto finale.