Avevo tanto sentito parlare di Mount & Blade nei miei anni da videogiocatore, l’incredibile simulatore di battaglie medievali, con possibilità infinite e migliaia e migliaia di mod. Un po’ per noia, un po’ perché mi ritrovavo sempre altro tra le mani, non ho avuto mai modo di giocarci finora: così ho colto la palla al balzo con Mount & Blade II Bannerlord. Pubblicato in accesso anticipato su Steam da TaleWorlds Entertainment dopo un’attesa di quasi otto anni, il nuovo capitolo della serie si presenta già molto bene e permette ai giocatori di rituffarsi in quelle ambientazioni fatte di battaglie campali, assedi e intrighi politici che tanto amano, anche se con qualche limitazione. Mi sono approcciato al gioco da neofita, senza aver letto nulla e il primo impatto è stato piuttosto negativo. Non sapevo bene cosa fare e come muovermi, ma pian piano il vasto mondo di Calradia si è aperto davanti ai miei occhi e ne sono rimasto rapito e affascinato.

Andare a imbrigliare Mount & Blade II Bannerlord all’interno di un genere videoludico ben preciso è difficile. Si potrebbe definirlo una specie di gestionale con elementi da gioco di ruolo e con vere e proprie simulazioni realistiche di battaglie medievali. Scordatevi quindi il personaggio che devasta interi eserciti come nei musou, qua con due frecce ben piazzate siete già a terra. Il titolo si apre con la creazione del protagonista e relativo background che modifica i valori dell’albero delle abilità. In questo caso viene utilizzato un sistema simile a quello visto negli Elder Scrolls: le varie abilità aumentano di livello al compimento dell’azione che richiedono. Subito dopo si passa ad un veloce tutorial che spiega tutte le basi del combattimento con armi a distanza ravvicinata, a lunga gittata e a cavallo. Terminato l’addestramento si avvia la fase esplorativa, in cui la visuale a volo d’uccello mostra l’intera mappa di gioco, con i vari accampamenti, castelli e grandi città. Il sistema ricorda vagamente quello visto in Civilization (molto alla lontana) ma in questo caso si controlla solo il protagonista, il cui compito è quello di ricreare il mitico Dragon Banner, uno stendardo leggendario. Le missioni iniziali non sono che una introduzione a quello che è il vero cuore del titolo. Una volta ricreato infatti lo stendardo dobbiamo prendere una decisione: donarlo ad uno dei regnanti e dichiararci loro vassalli oppure tenerlo e creare il nostro regno. Qua cominciano le prime magagne. Tutta la componente legata alla creazione del proprio regno non è ancora stata introdotta e gli sviluppatori, in questa fase, sconsigliano di optare per tale scelta. Il gioco, al momento, non ha una vera e propria storia né obiettivi ben precisi: diciamo che, per “vincere”, bisogna conquistare l’intera mappa di gioco, per dirla in breve, ma sostanzialmente è tutto lasciato al giocatore, dato che il titolo propone la libertà più assoluta. Personalmente ho deciso di prestare giuramento all’Impero del Sud in modo da aiutarne la crescita. Dopo essere entrati a far parte di un regno si apre un’altra sottosezione del gioco, nella quale possiamo proporre leggi più o meno vantaggiose e acquisire Reputazione con gli scontri, che possiamo spendere per votare le proposte degli altri lord oppure per richiamarli a noi, in modo da creare un esercito. Fate attenzione quando prestate giuramento a qualcuno: se il regno ha dichiarato guerra ad un’altra popolazione, automaticamente essi diventano anche vostri nemici e dovete badare ai loro eserciti e pattuglie che girano per la mappa.

Durante la fase esplorativa possiamo andare a visitare vari avamposti, all’interno dei quali è possibile reclutare uomini per la nostra compagnia o scambiare merci. Il gioco ha un mercato dinamico, di conseguenza i prezzi dei vari oggetti variano in base agli acquisti effettuati dai vari PNG e dalle carovane che si spostano di continuo. Ciò potrebbe anche andare a nostro vantaggio: ad esempio, se progettiamo di dichiarare guerra ad un regno possiamo andare nelle sue città, acquistare tutto il cibo possibile così che la guarnigione interna cominci a perdere uomini per poi successivamente iniziare un assedio, ma questo dopo aver accumulato uomini e ore di gioco. All’inizio dobbiamo temere pure le piccole compagnie di briganti che vagano per Calradia. Non appena incrociamo la strada con dei nemici, parte la seconda fase del gioco, quella che reputo decisamente più divertente: le battaglie! Oltre a controllare il nostro personaggio abbiamo anche la possibilità di impartire ordini alle nostre truppe, spostarle, metterle sulla difensiva e impostare tutte le strategie necessarie a raggiungere la vittoria senza perdere troppi uomini. In un primo momento, contro piccoli gruppi, basta semplicemente dichiarare la carica, ma è negli assedi o nelle battaglie campali contro altri lord che il gioco dà il meglio. Ben presto possiamo infatti ritrovarci a comandare anche 1000 uomini, divisi tra cavalleria, fanteria e arcieri e bisogna posizionarli velocemente, valutando il terreno, gli eventuali ostacoli e anche la formazione nemica. Non sempre una carica senza ritegno porta alla vittoria, anzi.

Per non parlare poi degli assedi, che si suddividono a loro volta in due fasi. Dopo aver dichiarato l’attacco al castello o alla città dobbiamo costruire il campo e le macchine belliche come onagri, arieti, baliste o torri mobili, azione automatica che richiede tempo e lascia scoperto il nostro campo agli attacchi dei nemici. Gli NPC infatti non stanno certo fermi a guardare: nulla gli impedisce di formare un esercito e venire ad attaccarci. E assicuratevi anche di avere abbastanza cibo tra le scorte, altrimenti le diserzioni fioccano che è una bellezza. Una volta organizzato tutto, possiamo partire all’attacco. Anche in questo caso possiamo impartire ordini ma credo che, al momento, sia meglio lasciar fare tutto all’IA. I nostri soldati infatti avanzano insieme alle torri mobili o all’ariete che abbiamo precedentemente costruito e cominciano autonomamente ad assaltare le mura nemiche, anche con l’uso di scale. Certo, ogni tanto la loro intelligenza zoppica leggermente e non è raro vederli ammassati l’un l’altro alla base delle mura mentre vengono ricoperti dalle frecce nemiche, ma devo dire che TaleWorlds sta facendo davvero un ottimo lavoro nel miglioramento generale del titolo. Letteralmente ogni giorno esce un nuovo hotfix e il gioco è splendidamente supportato anche dalla community, che sta già riempiendo le pagine di NexusMods con centinaia e centinaia di mod diverse. L’uscita del gioco è prevista per il 2021 inoltrato anche su console e, visto l’andazzo, la situazione sembra ben più che positiva.